La casa

Definita anche "una porta sempre aperta", la Casa della Giovane nasce a Trento nel 1939-'40 grazie all'impegno di un gruppo di volontarie.

L'iniziativa naque dall'incontro di una delle volontarie con i genitori di una giovane ragazza che, arrivò in città da una lontana valle del Trentino, e non ne fece più ritorno.

Le prime volontarie, con l'aiuto di Don Luigi e Mons. Giuseppe Corradini, iniziarono l'attività di accoglienza presso la stazione e a seguire, aprirono le porte delle loro case.

Con la fine della seconda guerra mondiale il problema dell'accoglienza si fece sempre più grave così le volontarie cercarono appartamenti in affitto dove allestirono anche una cucina apera all'esterno.

Finalmente nel 1960 si presentò l'opportunità di acquistare una casa in Via della Prepositura 58 per la quale le volontarie lavorarno sodo pagandola organizzando lotterie e vasi della fortuna.

Nel 1992 La Casa ha avuto il riconoscimento P.A.T. ed ha continuato la sua attività di assistenza ed accoglienza il cui adeguamento ai bisogni sempre nuovi è dovuto al solo grazie all'ing. Paolo Rosatti.
Ad oggi la Casa è ancora gestita da volontarie e da alcune figure professionali specifiche con contratto UNEBA.

A.C.I.S.J.F.

La Casa Tridentina della Giovane è federata dall'Associazione Cattolica Internazionale Servizio Juness.
È retta da un consiglio di volontari ed ha come modello di riferimento la "Madonna del Buon Consiglio", sua Patrona.